Parco Nazionale di Chitwan alla ricerca delle tigri


Asia, Nepal / sabato, Aprile 11th, 2020

Correva l’anno 2017 e noi ci avventuravamo dopo un lunghissimo tragitto in bus nel Parco Nazionale di Chitwan.

E’ un’area naturale protetta di quasi 1000 km quadrati, creata nel 1973 e che ospita quasi 50 specie di mammiferi tra cui il rinoceronte indiano e la tigre del bengala, rettili e uccelli.

In Nepal senza trekking->Kathmandu, Patan ed il tempio delle scimmie.

Dove si trova il Parco Nazionale di Chitwan

Il parco si trova nel Nepal centro-meridionale e dista circa 200 km dalla capitale Kathmandu. Il tragitto è stimato in circa 5 ore e mezza, ma a causa dei lavori in corso al tempo del nostro viaggio il bus ha impiagato circa 8 ore, percorrendo per lo più strade sterrate.

Arrivare al parco di Chitwan

Per raggiungere il parco ho preso contatti dall’Italia con Rainbow Safari Tours & Travel, un’agenzia locale di Kathmandu, tramite cui abbiamo prenotato un pacchetto di 2 notti/3gg bus, vitto, alloggio e safari.

Esiste anche l’alternativa dell’aereo, scartata sia per costi che per inaffidabilità ed insicurezza degli aerei (al tempo del viaggio tutte le compagnie aeree nepalesi erano in ‘black list’).

Si parte alle 5.30 di mattina con la colazione al sacco dell’hotel. Il bus non è molto moderno, ma almeno ha l’aria condizionata. Giriamo per Kathmandu per un’ora raccogliendo persone da fermate immaginarie sparse per la città.
Finalmente inizia il viaggio, siamo gli unici non nepalesi a bordo. Sono stupita dato che si tratta di una meta turistica e più volte durante il viaggio mi chiedo se siamo sul bus sbagliato, ma in fondo mi va anche bene finire in un altro posto. Gli altri passeggeri scendono prima di arrivare al parco.

Per il viaggio ci avevano indicato una percorrenza di 5 ore, 7 al massimo, ma in realtà ce ne mettiamo 8 di ore.

Soprattutto la parte iniziale è tutt’altro che rilassante: il bus scende a velocità folle lungo i tornanti della montagna, si lancia in sorpassi azzardati e fuori dal finestrino ‘il vuoto’ , neanche un guard rail, solo una vallata in cui cadere rovinosamente. Ci sono dei momenti in cui penso che persino l’aereo poteva essere un’alternativa più sicura del bus.
Comunque le 8 ore trascorrono, colme di emozione e terrore, ‘autogrill’ nepalesi , lavori in corso e 70km di circolazione alternata su strade di terra battuta.

Degli autogrill nepalesi mi dispiace davvero di non aver fatto foto: il primo in cui ci siamo fermati aveva un banchetto per le bevande e cibo sul lato della strada ed una piccola ‘cabinetta’ ad uso bagno in bambù – ammetto che ci è voluto davvero stomaco per utilizzarlo. 🙂

A piedi nel parco

Alloggiamo al Unique Wild Resort (all inclusive) e l’hotel stesso ci organizza le escursioni.

Poggiati gli zaini si esce subito con la guida per un tour a piedi. Visitiamo un antico villaggio Tharu (comunità locale), un centro di cura ed allevamento elefanti e poi proseguiamo per una passeggiata lungo il fiume per vedere il tramonto e fare i nostri primi avvistamenti.

Il momento più memorabile dei 2 giorni al Parco Nazionale di Chitwan è stato il nostro primo avvistamento: mentre camminiamo qualcuno nota un rinoceronte. Attendiamo qualche minuto e si avvicina al fiume.

Parco Nazionale di Chitwan @posh_backpackers
Parco Nazionale di Chitwan @posh_backpackers

E’ stata una scena davvero magica ed in un attimo mi ha fatto passare la stanchezza delle 8 ore di bus.

Parco Nazionale di Chitwan @posh_backpackers
Parco Nazionale di Chitwan @posh_backpackers

Ci godiamo il tramonto, poi torniamo in hotel per buffet nepalese (non male).

 Spettacolo di danze Tharu @posh_backpackers
Spettacolo di danze Tharu @posh_backpackers

Dopo cena veniamo accompagnati ad uno spettacolo di danze Tharu, molto carino.

I safari

Il giorno dopo il programma prevede:

  • safari con gli elefanti
  • canoa lungo il fiume
  • visita ad altro centro di allevamento elefanti per vedere gli elefantini cuccioli
  • bagno degli elefanti al fiume
  • safari in jeep

Inizio subito col dire che se dovessi ripetere l’esperienza, sicuramente sceglierei di non fare il safari in sella agli elefanti. Gli animali non sono tenuti bene, nè addestrati in maniera etica e l’atto di salire in groppa con i cesti che utilizzano è faticoso e dannoso per l’animale. Ad essere proprio sincera, avendo un pacchetto con tutte le escursioni comprese non mi ero per niente posta il problema nè ci avevo mai pensato alle ripercussioni di un’escursione del genere. Comunque non la rifarei e sicuramente mi sentirei di sconsigliarla caldamente.

Parco Nazionale di Chitwan @posh_backpackers
Parco Nazionale di Chitwan @posh_backpackers

Si prosegue poi in canoa lungo il fiume – avvistiamo altri 2 rinoceronti, cervi, coccodrilli, uccelli.

Parco Nazionale di Chitwan @posh_backpackers
Parco Nazionale di Chitwan @posh_backpackers
Parco Nazionale di Chitwan @posh_backpackers
Parco Nazionale di Chitwan @posh_backpackers

Ma la tigre?

Diciamo che se volete essere certi di vedere una tigre, probabilmente il Parco Nazionale di Chitwan non è il posto giusto.

La popolazione di tigri del parco è davvero scarsa rispetto alla sua estensione, anche se il numero è in crescita (ci dicono) da quando di notte chiudono il parco e le guardie armate lo sorvegliano per fermare i bracconieri.

Parco Nazionale di Chitwan @posh_backpackers
Parco Nazionale di Chitwan @posh_backpackers

Il safari in jeep non si rivela molto esaltante. Ci sono troppe jeep, troppo caos e animali se ne vedono pochi: qualche impala, coccodrilli ed altri 2 rinoceronti. Delle tigri neanche l’ombra purtroppo 🙂

Parco Nazionale di Chitwan @posh_backpackers

Il giorno dopo si riparte.

Il rientro da Chitwan

Per il rientro da Chitwan a Kathmandu impieghiamo le consuete 8 ore….questa volta senza aria condizionata e quindi con i finestrini aperti nonostante le nuvole di polvere alzate dalla carreggiata.  Le strade del Nepal mi fanno un po’ meno paura – sarà che questa volta siamo dal lato del bus che non affaccia sul dirupo mortale. Arrivati a Kathmandu il bus si ferma in mezzo al nulla: “last stop” ma come?!? Noi pensavamo di arrivare dov’eravamo partiti e l’hotel di Bhaktapur doveva prelevarci li.

Confusa, alzo la voce con il bigliettaio del bus e gli dico che deve chiamare il nostro hotel col suo telefono. Stranamente lui lo fa. Con le buone maniere si ottiene tutto, io lo dico sempre! 🙂

L’hotel ci dice di prendere un taxi e di farli chiamare dal tassista, cosa che facciamo: il risultato della chiamata è che viene subito acceso il tassametro. Credo che nessun turista in Nepal prima di noi abbia mai assistito ad un miracolo del genere.

Raggiungiamo Bhaktapur dove alloggeremo per il resto del viaggio.


Leggi anche:

Condividi l'articolo se ti è piaciuto:

30 Commenti a “Parco Nazionale di Chitwan alla ricerca delle tigri”

  1. Il tour a piedi in cui avete visto il rinoceronte dev’essere davvero bello! Ho sentito parlare dello sfruttamento degli elefanti per il turismo ma sinceramente anche io non ci avrei pensato se avessi avuto le escursioni già organizzate

  2. Oddio ma che meraviglia! Le foto sono bellissime davvero immagino come sia stato vivere questa esperienza. Che invidia Anna complimenti davvero un articolo fantastico ^_^ ho immaginato di essere li!

  3. Nel complesso Chitwan non mi è dispiaciuto; ma chiamarlo “safari” mi pare un pò pretenzioso, soprattutto per chi ha già visto i grandi parchi africani. A proposito, noi la tigre non siamo riusciti a vederla!

  4. Immagino la paura folle che hai avuto sul bus scassato che faceva i sorpassi sui tornanti! però deve essere emozionante vedere il rinoceronte! Apprezzo molto la considerazione che hai fatto sugli elefanti, purtroppo vengono sacrificati in nome dell’economia del turismo e nessuno dovrebbe più accettare quel tipo di escursione se gli animali non sono curati adeguatamente

    1. Pensavo davvero di morire su quel bus 🙂 veramente una corsa folle e il nostro autista non si risparmiava assolutamente nessun sorpasso

  5. Il Nepal è una di quelle destinazioni che non ho mai preso in considerazione…e non so perché! Spettacolare questo parco, vedere gli animali liberi nel loro habitat naturale è una delle esperienze di viaggio più belle!

    1. Devo ammettere che anche io non l’avevo mai presa in considerazione. E’ stata una scelta un po casuale: ho trovato dei voli a buon prezzo e poi di li mi sono informata sul paese e ho pensato “perché no!”

  6. Anche io come te non consiglierei e non farei il giro in groppa agli elefanti. Non mi piace per niente questo sfruttamento degli animali a scopo turistico. Diverso invece è poterli andare a trovare nel loro habitat naturale.

  7. Il bus scende a velocità folle lungo i tornanti della montagna, si lancia in sorpassi azzardati e fuori dal finestrino ‘il vuoto’ , neanche un guard rail, solo una vallata in cui cadere rovinosamente 😂😂😂una delle parti più esilaranti dell’articolo, stavo per morire, mi è venuto in mente il viaggio che facemmo in bus dall’aeroporto di Marsa Alam a Berenice, l’autista correva come un dannato e la strada era completamente disconnessa ai lati il nulla Daphne che all’ epoca aveva 5 anni si era fatta una scorta di sacchetti per il vomito in aereo, per fortuna🙄le si rivelarono moooolto utili😂Deve essere stato bello comunque avvistare questi animali da vicino.

  8. Fare un safari è sempre stato il mio sogno e vedere gli animali nel loro habitat naturale dev’essere un’esperienza stupenda. Probabilmente opterei per quelli a piedi o in jeep ma se mi trovassi con un tour organizzato come voi, farei anche quelli.

  9. Le tigri mi mancano! Interessante i safari a piedi… Nei parchi con i safari in auto, se scendi dal veicolo le guide sclerano! ma probabilmente si può fare proprio perché non ci sono le tigri! 😀

  10. Al di là della bellezza dei luoghi: mamma mia, l’incubo del viaggio in bus! Ogni tanto vedo in giro foto di quello che descrivi tu, con il bus pericolosamente sull’orlo del precipizio e mi chiedo come sopravviverei all’infarto che di sicuro mi coglierebbe 😅

  11. Caspita tra viaggio in pullman o in aereo non so quale mi ispira meno! Direi che siete stati coraggiosi, ma per me ora come ora è un viaggio da rimandare a quando la bimba sarà più grande.

  12. Sicuramente è una tappa che includerei in un viaggio in Nepal. I rinoceronti asiatici sono tra le più belle specie e antiche che vorrei osservare e sono davvero rari, sei stata molto fortunata. Purtroppo in quella zona le tigri sono in realtà quasi estinte…un grazie per aver sottolineato la questione di non fare escursioni con gli elefanti perché lo sfruttamento di queste bestie è davvero crudele e immorale. Proprio per questo quando viaggio faccio un’accurata selezione di agenzie e eventuali TO coi quali collaborare, per far sì che i miei soldi vengano reinvestiti e non servano ad alimentare uno sfruttamento turistico non etico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.