Pronti per una nuova avventura greca estiva, quest’anno si torna alla Cicladi, alla scoperta di Sifnos e Serifos. Due isole così vicine ma così diverse tra loro.
Sifnos, così silenziosamente chic, rilassata e vocata all’alta cucina, e Serifos, selvaggia, brulla e battuta dal vento.

Quale ho preferito delle 2, mi chiedete?
Entrambe! Perché in 30 minuti di traghetto ti ritrovi in 2 mondi completamente differenti tra loro da scoprire ed esplorare.

Se non avete ben chiaro dove si trovino queste 2 isole inserisco una mappa. Serifos è la più vicina “alla terra ferma” e Sifnos la più distante delle due.
Entrambe sono raggiungibili dal Pireo o dal porto di Lavrio – la durata del viaggio è di 2 ore circa per Sifnos e 2 ore e mezza per Serifos con i traghetti veloci (con quelli lenti aggiungete almeno 2 ore in più).
Come sempre vi consiglio la piattaforma Ferryscanner per l’acquisto dei biglietti perché vi consente di confrontare rapidamente orari e prezzi delle varie compagnie di navigazione.
Dedicherò (spero presto) 2 articoli alle 2 isole – ma nel frattempo ve ne parlo brevemente.
Sifnos in breve, cosa vedere – Alla scoperta di Sifnos e Serifos
Sifnos, in italiano Sifanto, è famosa per la lavorazione della ceramica e per la sua cucina, tradizionale ma innovativa.
I paesi principali dell’isola sono Kamares (porto e punto di ingresso dell’isola) e Apolonia, il paese principale, che si unisce in agglomerato urbano di case imbiancate e stretti vicoli con Ano Petali, Kato Petali e Artemonas.

Il servizio bus di Sifnos (in alta stagione) è capillare – si parte da Kamares, da Apolonia e da Artemonas per raggiungere le spiagge più importanti (Platys Gialos, Faros e Vathi) – per i più avventurosi c’è anche Cherronisos all’estremo nord dell’isola.
Le spiagge sono spesso attrezzate, ma con ampie zone di spiaggia libera e le località principali si trovano in corrispondenza di paesini e pertanto troverete botteghe e taverne molto facilmente.
Altri luoghi da non perdere dell’isola sono il monastero di Chrisopigi (che aimè non abbiamo visitato) e Kastro – un dedalo di viuzze che ospita anche un piccolo museo archeologico (aperto solo fino alle 15:30) e la stupenda chiesa dei 7 martiri, su un isolotto, collegato alla terraferma. Non sorprendetevi se percorrendo le stradine del centro storico vi ritroverete davanti un bassorilievo, una colonna o un sarcofago in cui dorme qualche gatto.
Serifos in breve, cosa vedere – Alla scoperta di Sifnos e Serifos
L’isola di Serifos è larga 75 km quadrati ed ha un popolazione di meno di 1500 abitanti (dati presi da wikipedia) – solo questo vi aiuta a capire quanto è selvaggia e disabitata.

Di villaggi principali ce ne sono 2: Livadi, ovvero il porto dell’isola, il luogo in cui si svolge tutta “l’azione” dell’isola e Hora un gioiellino imbiancato sul cucuzzolo della collina.
Di spiagge ce ne sono innumerevoli – una più bella dell’altra, una più selvaggia dell’altra – le spiagge cittadine sono Livadi e Livadakia, rispettivamente a sinistra e a destra del porto. Sono le uniche attrezzate.
Quando il meltemi soffia forte si esplora la costa sud, da Livadi a Megalo Livadi passando per le calette selvagge di Kalo Ampeli, Vagia e Ganemi (noi abbiamo esplorato appunto la costa sud perché il vento era incessante e fortissimo).
Luoghi imperdibili il monastero Moni Taxiarchon e la vineria Chrysoloras (telefonate per prenotare degustazioni e tours).

Per visitare bene Serifos è consigliata l’automobile – tuttavia diverse spiagge (e la Hora) possono essere raggiunte con un servizio di bus non molto frequente.
Spero di avervi dati delle informazioni utili per conoscere un pochino queste 2 isole e spero di poter dedicare un po’ di tempo a raccontarvi più in dettaglio il nostro viaggio.
Sifnos e Serifos sono un esempio perfetto di quanto possano essere diverse tra loro le Cicladi. A prima vista sembrano due isole simili, separate da pochi chilometri di mare, ma una volta sul posto le differenze emergono subito. Sifnos dà l’impressione di essere più organizzata e raffinata, con villaggi come Apollonia, Artemonas e Kastro che invitano a passeggiare senza una meta precisa e una tradizione gastronomica che si percepisce praticamente ovunque. Non è un caso che proprio qui sia nato Nikolaos Tselementes, considerato il padre della cucina greca moderna.
Serifos trasmette invece una sensazione più selvaggia e meno addomesticata dal turismo. Ricordo che già percorrendo la strada che sale verso Chora si ha la percezione di un’isola diversa, più aspra e più legata al paesaggio naturale. Spiagge come Ganema, Vagia o Kalo Ampeli conservano ancora quell’atmosfera che in molte altre isole delle Cicladi è diventata difficile da trovare, soprattutto nei mesi centrali dell’estate.
Anche il modo di vivere le due isole cambia parecchio. A Sifnos ci si può spostare abbastanza facilmente tra villaggi, spiagge e taverne, mentre a Serifos avere un mezzo proprio permette di apprezzarla molto meglio e di raggiungere baie meno frequentate. Alla fine mi sono ritrovato a consigliare entrambe, ma a persone diverse: Sifnos a chi cerca un buon equilibrio tra mare, gastronomia e vita di paese; Serifos a chi preferisce paesaggi più selvaggi e una Grecia ancora poco trasformata dal turismo.
ciao, onestamente non saperei dire quale delle 2 mi ha emozionato di più. Se Sifnos con la sua atmosfera sofisticata e tranquilla o Serifos con i suoi venti forti e la natura brulla e selvaggia. Secondo me bisogna vederle entrambe 🙂