Visitare Sikinos è un’esperienza senz’altro particolare. È uno di quei luoghi in cui, appena arrivi, pensi che tre giorni siano più che sufficienti e che alla fine finirai per annoiarti. Poi, invece, passano quei tre giorni e ti ritrovi a sentirti così a casa da desiderare di rimanere ancora un po’.
Sikinos è entrata un po’ per caso nei nostri programmi, mentre cercavamo voli e collegamenti. Avevamo deciso di abbinarla a Folegandros e, con il senno di poi, si è rivelato un accostamento davvero riuscito: due isole molto diverse, capaci però di completarsi alla perfezione.
Tendenzialmente fuori dai radar delle “solite” isole turistiche, Sikinos si è rivelata molto più di quello che mi aspettavo. È un’isola che non cerca di conquistarti con grandi attrazioni o con la mondanità, ma lo fa lentamente, attraverso i suoi ritmi tranquilli, le persone, i piccoli gesti quotidiani e quella sensazione di familiarità che, quasi senza accorgertene, finisce per farti sentire a casa.
E forse è proprio questo il suo fascino: visitare Sikinos significa anche arrivare pensando di vedere “tutto” in pochi giorni e poi alla fine ripartire con la sensazione di averne lasciato indietro ancora un pezzetto.
Ma partiamo dalle basi….
Contenuti dell'articolo:
Dove si trova Sikinos e come raggiungerla
Sikinos è una piccola isola delle Cicladi che si trova tra Ios e Folegandros.
Per raggiungerla sostanzialmente le principali soluzioni sono 2 – Sikinos non ha un proprio aeroporto ed anche i collegamenti in traghetto non partono tutti i giorni:
- volo per Santorini e traghetto (circa 2 ore di navigazione) – potete verificare gli orari ed acquistare i biglietti su Ferryscanner
- volo per Atene e traghetto. A seconda del giorno e delle soluzioni, possono impiegare dalle 4 alle 8 ore circa – potete verificare gli orari ed acquistare i biglietti su Ferryscanner
Sull’isola di Sikinos ci sono pochi alloggi che si concentrano principalmente tra i 2 piccoli centri abitati: Alopronia (il porto) e Chora, il paese in collina. I prezzi, data anche la poca disponibilità, sono tutt’altro che bassi.
Come muovervi a Sikinos
Per muovervi a Sikinos le soluzioni sono 2:
- utilizzare il servizio di autobus (da verificare in quali periodi è attivo)
- noleggiare un’auto – di autonoleggi ce ne sono 2 e si trovano entrambi al porto. Uno è Drosos Car Rental, mentre l’altro è Kostis Rent a Car, gestito dal benzinaio, nonchè figlio di Flora, la signora che possiede il minimarket di Alopronia.
Noi ci siamo mossi in bus per i primi 2 giorni, mentre il terzo abbiamo noleggiato l’auto perché avevamo il traghetto la sera e abbiamo pensato fosse una buona scelta non sapendo dove lasciare i bagagli. Abbiamo noleggiato da Drosos Car Rental – il noleggiatore, di pochissime parole, ci ha affidato una delle macchine più malmesse e sporche che abbia mai visto (50 euro in contanti). Alla richiesta del seggiolino per il bambino ci ha detto “Eínai megálo” (ovvero intendeva il bambino è grande, non serve). Dal lato positivo: non ho avuto paura ad imboccare gli sterrati dato che l’auto era già sporca e malmessa in partenza.
Tornando al bus: le tratte coperte dal bus sono e onestamente sono più che sufficienti per visitare Sikinos:
- Porto-Chora
- Chora-spiaggia di Agios Georgios
- Chora-Manelis Winery-Episcopi
Sikinos ha letteralmente 3 strade asfaltate – con il bus ci muove agevolmente, a patto di essere un pochino organizzati.
Visitare Sikinos, impressioni e numeri
Sikinos non è un’isola per tutti e penso che non tutti la amerebbero. Il rischio di annoiarsi c’è, ma anche il rischio di staccare completamente la spina è concreto.
Il fulcro dell’isola è la sua Chora, un piccolo dedalo di viuzze imbiancate come ci aspetta da un’isola cicladica che si rispetti. Nella Chora troverete un panificio (l’unico dell’isola), alcune botteghe, tanti gatti, tante chiesette ed una manciata di ristoranti e bar.

La vita è lenta e placida: i vecchietti sorseggiano il loro caffè mentre snocciolano i komboloi, i bambini corrono tra i vicoli inseguendosi, i ragazzi rientrati dall’università o dalla vita in ‘città’ chiacchierano seduti all’ombra. Di turisti, anche ad agosto, ce ne sono tutto sommato pochi. L’impressione è che molti ‘forestieri’ siano in realtà greci rientrati per le vacanze dall’estero o da altre zone della Grecia.

Per darvi un’idea delle dimensioni di Sikinos vi do qualche numero:
- ci sono circa 260 residenti (dato di Wikipedia)
- 3 strade carrabili
- 1 panificio
- 1 benzinaio (occhio agli orari di apertura, ad agosto dalle 17:30 alle 20:00)
- sull’isola non c’è una farmacia, ne un punto medico – le botteghe fungono da punto consegna per i farmaci. Dalle mie ricerche risulta esserci uno studio medico nella Chora.

Visitare Sikinos: cosa fare
La vita di Sikinos si svolge principalmente tra i 2 centri abitati: Alopronia (il porto) e Chora. Annesso a Chora il prolungamento del centro abitato è Chorio, poco più in alto di Chora, un dedalo ancora più silenzioso di stradine, gatti, chiesette e bouganvilles – il panorama sulla Chora è molto bello.

Nella direzione opposta di Chorio, il piccolo convento di Zoodochos Pigi sovrasta il paese, abitato da una sola monaca, tanti gatti, delle tartarughe e (mi dicono) anche dei pavoni che però non ho visto.
Il percorso di accesso a piedi dalla Chora non è particolarmente difficoltoso, consiglierei però scarpe da ginnastica se le avete e partenza in orari non troppo caldi (verificate gli orari di apertura). Esiste anche un accesso in auto, leggevo, imboccando la strada che va verso Agios Georgios e poi svoltando a sinistra verso l’eliporto.

Un posto su cui avevo letto opinioni contrastanti è Manelis Winery (ci si può arrivare anche in bus con alcune corse nel pomeriggio/sera). A noi è piaciuto tantissimo, la vista sul mare e sul tramonto è davvero impareggiabile. La gestione del winebar è ‘self service’ – scegli la degustazione di vino (uno o più calici) e se spizzicare qualcosa e ti accomodi.

Per me uno dei momenti più belli della vacanza. Abbiamo anche acquistato un bottiglia di vino che abbiamo portato con noi a Folegandros.

Episkopi di Sikinos è uno dei luoghi più affascinanti e suggestivi dell’isola greca di Sikinos, nelle Cicladi.
Si tratta di un antico monumento funerario (mausoleo), costruito probabilmente tra il II e il III secolo d.C., che in seguito venne trasformato in una chiesa bizantina dedicata alla Dormizione della Vergine Maria e per un periodo anche in monastero.

Sorge in una posizione isolata, tra le colline dell’isola proseguendo lungo la strada che da Chora porta a Manelis Winery – in alcuni orari è raggiungibile anche in bus. Per l’accesso non abbiamo pagato nessun biglietto – verificate gli orari di apertura.
Durante i lavori di restauro, nel 2018, gli archeologi scoprirono una tomba rimasta intatta per quasi duemila anni. Al suo interno c’erano i resti di una donna, sepolta con gioielli d’oro, anelli, un collier e una fibula con cammeo. Un’iscrizione ritrovata nel monumento ha permesso di collegarla al nome di Neikò, una donna probabilmente appartenente a una famiglia importante di Sikinos.

Una delle cose più belle della visita a Episkopi è stata incontrare una’addetta dei beni culturali che, oltre a occuparsi con grande cura del sito, si dedicava spontaneamente ad accompagnare i visitatori in una piccola visita guidata. Nelle sue parole si percepivano una passione e un entusiasmo davvero coinvolgenti, capaci di dare vita alle pietre e alle storie custodite in questo luogo.
Ora Sikinos attende la realizzazione del suo museo, che potrà finalmente accogliere e valorizzare i resti e i preziosi gioielli di Neikò, e nuovi finanziamenti che permettano di proseguire gli scavi nell’area circostante, ancora ricca di tesori e testimonianze da riportare alla luce.
Visitare Sikinos: le spiagge
A meno di non partecipiate ad una escursione in barca (ci sono gite organizzate che partono dal porto) l’isola ha sostanzialmente 3 spiagge principali (2 di esse sono raggiungibili in bus).
Nessuna delle spiagge di Sikinos è attrezzata, ovvero non c’è la possibilità di in cui potete noleggiare lettini ed ombrelloni. Questo è un fattore da mettere in conto se decidete di visitare Sikinos.
Le spiagge principali sono comunque dotate di alcuni ombrelloni e di alcune panchine gratuiti messi a disposizione del comune (con un po’ di fortuna potreste accaparrarvene uno anche per poche ore.
Agios Georgios
La nostra spiaggia preferita di Sikinos: Agios Georgios – ampia, alberata e con una comoda taverna e una dozzina di ombrelloni comunali a disposizione.

Noi siamo partiti muniti di tenda decathlon e 2 sedie richiudibili da campeggio, oltre ad uno sgabbellino ed ad un telo da pic-nic: abbiamo dedicato uno dei 3 bagagli a mano solo all’equipaggiamento da mare.
L’ombra sotto le tamerici comunque non manca.

La spiaggia di Agios Georgios può essere raggiunta in bus (verificate gli orari).
Spiaggia cittadina di Alopronia
La spiaggia ‘cittadina’ a pochi passi dal porto. Anche su questa spiaggia ci sono alberi ed ombrelloni comunali a disposizione. Nonostante sia la più ‘raggiungibile’, come le altre spiagge di Sikinos non risulta mai essere affollata.

C’è un minimarket (di Flora) e diversi bar/ristoranti in cui acquistare acqua e viveri.
Spiaggi di Dialiskari
La strada per raggiungere Dialiskari la definirei sicuramente “avventurosa”, adatta a chi ha una certa familiarità con strade in parte sterrate e a picco sul mare. È quasi tutta a una sola corsia, quindi la guida è accompagnata da qualche parolaccia detta tra i denti e la speranza che non arrivi nessuno dal senso opposto!
Il parcheggio è piuttosto piccolo e, se è già pieno, bisogna essere un po’ creativi per trovare uno spazio dove lasciare l’auto. In alternativa, c’è chi sceglie di raggiungere la spiaggia a piedi: da Alopronia il percorso dovrebbe richiedere circa 40-50 minuti.
La caletta di Dialiskari è molto bella e, come altre spiagge di Sikinos, offre ombrelloni comunali fissi e tamerici sotto cui ripararsi dal sole. Non ci sono però bar o taverne, quindi è indispensabile arrivare con una buona scorta di acqua e qualcosa da mangiare, soprattutto se si decide di trascorrervi diverse ore.
Tra le tre spiagge che abbiamo visitato a Sikinos, è probabilmente quella che mi è piaciuta meno. Non saprei spiegare esattamente il perché: forse è una sensazione, forse il confronto con le altre due calette, ma non ho avuto con Dialiskari lo stesso colpo di fulmine. Rimane comunque un angolo tranquillo e piacevole dell’isola, soprattutto per chi cerca una spiaggia lontana dalla folla e non ha paura di affrontare una strada un po’ “selvaggia” per raggiungerla.
Le giornate trascorse a Sikinos mi resteranno nel cuore ancora per molto tempo. Abbiamo avuto la fortuna di conoscere un’isola che, anche nel pieno di agosto, riesce a trasmettere una sensazione di quiete, benessere e familiarità che non è facile trovare altrove.
Credo, in particolar modo, che sia una destinazione ideale per le famiglie con bambini. Vederli scorrazzare liberamente per le vie della Chora, oppure giocare in spiaggia con gli “amichetti” conosciuti appena pochi minuti prima, è forse una delle cose più belle che si possano desiderare durante una vacanza.

A Sikinos c’è ancora quella libertà semplice e spontanea che permette ai bambini di essere bambini e ai genitori di respirare, rallentare e godersi davvero il tempo insieme. Ed è forse proprio questa la sensazione che porteremo con noi più a lungo: quella di essere stati, per qualche giorno, parte di un luogo piccolo, autentico e incredibilmente accogliente.
Il nostro viaggio prosegue per Folegandros, tappa di cui vi parlerò (spero) presto!
